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Il Folklore della città di Gravina rappresenta il simbolo più genuino e tipico di questo popolo. In esso si trova la saggezza di un popolo, la tradizione incontaminata, la continuità e l’unione tra passato e presente. Tra gli elementi del Folklore ritroviamo oggetti, piatti tipici, bevande, balli, canti, costumi e dialetti che vengono tramandati e resi vivi. Da ciò la formazione dei gruppi folkloristici che riproducono in forma vivente immagini del passato con costumi, ornamenti, canti, danze e movimenti, che nell’insieme compongono una scena coreografica ideale di un passato diverso.
Quello che il gruppo folkloristico va a riprodurre è una festa nuziale. Gli abiti indossati sono una fedele riproduzione di quelli che venivano indossati dagli sposi e gli invitati.
Le danze tipiche sono la “Mazurkaâ€, ballo d’introduzione, seguito sa tre canti: “Mamme ca u zjte je†in ricordo del periodo di fidanzamento, “La mamme cà la volse maretee†e “U vindecjddeâ€; lo “schott†minuetto ricco di coreografie; la fomosa e caratteristica “Quadriglia†gravinese: in questo ballo emerge la figura del compare di fede che impartisce i comandi dei balli. E’ lui insomma l’animatore della festa. Altri canti tipici sono “U primme ammore†e “U mest d’ascâ€. A ciò seguono tre balli: “u danz postolk†la “polk†e la “tarantedde†tradizionale danza di chiusura della festa.
Le dame indossano un tipico vestito di broccato, ornato da pizzi, coralli multiformi, ori pregiatissimi e di inestimabile valore, riflettenti il ‘700. Esse hanno come coprispalle “u pannarulâ€, un panno rettangolare di raso multicolore trapuntato a mano, con fodera di vario colore e fantasia. L’acconciatura detta “tuppâ€, viene tenuta alla nuca da uno “spatin†di oro e argento bulinato, tipico del ‘700, con la funzione di reggere i capelli annodati alla nuca contornati dalla “ziaredde†(lungo nastrino). Nell’abbigliamento fanno pure grande spicco le tradizionali scarpette a forma di stivaletti, confezionate con la stessa stoffa del vestito.
I cavalieri indossano un tipico vestito nero somigliante a quello spagnolo dell’epoca. La giacca in panno nero, copre una camicia bianca avente come cravatta un nastrino rosso. I pantaloni in tinta sono alla “zuvava†e vengono fermati alla cintola da una fascia tradizionale, anch’essa di colore rosso. Calzettoni bianchi lunghi e scarpe tradizionali nere completano l’abbigliamento maschile.